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Le persone disabili in Italia sono considerate un costo da ridurre

Ogni tanto riemerge dal discorso di qualche politico (a destra e a sinistra) l’idea che i sussidi per le persone disabili siano un costo eccessivo. Un surplus. Un privilegio.

In particolare molti politici, nel tempo, hanno tentato di tagliare l’indennità di accompagnamento.

🔵 Cos’è l’indennità di accompagnamento?

Sono 520 euro al mese riservati solo a chi ha disabilità al 100% per coprire le spese per l’assistenza (cioè pagare le persone che assistono nelle azioni quotidiane chi da solo non può farle)

🔵 Il 18 maggio Andrea Orlando, ministro del Lavoro, ha parlato in questi termini dell’indennità di accompagnamento: «Dare servizi uguali a persone che hanno condizioni diverse rischia di alimentare talvolta delle rendite ingiustificate. Il trattamento che dovrà essere alimentato anche da quei 520 euro dovrà essere individualizzato rispetto all’età, al luogo, alle condizioni economiche e familiari».

Secondo Orlando, quindi: c’è il rischio che l’indennità data alle persone disabili sia “troppa” (e quindi debba essere regolata secondo criteri come l’età e il reddito).

🔵 Ma quanto costa l’assistenza?

✅ Chi non è autosufficiente ha bisogno di circa 5-6 assistenti che lavorano a turni per coprire le 24 ore di una giornata (e eventuali sostituzioni)

❌ No, la cosiddetta “badante” convivente non è una soluzione. Quello di assistente è un lavoro come gli altri, con un orario di inizio e uno di fine.

✅ Parliamo di 5-6 stipendi da pagare, compresi contributi, ferie, malattia, maternità… Quindi qualche migliaio di euro al mese. È rarissimo che una persona possa permetterselo.

🔵 Che supporti ci sono per le spese di assistenza?

… Solo l’indennità di accompagnamento, che copre una parte minima del fabbisogno di chi ha necessità di assistenza 24 ore

➕

Qualche supporto sporadico (a seconda dei posti si chiamano “Vita Indipendente” o “assegno di cura”). Variano da regione a regione (se ci sono) e sono anch’essi scarsi

🔵 E allora come vivono moltissime persone disabili non autosufficienti in Italia?

– in strutture (quelle sono sempre pronte e finanziate senza problemi)

– con poche ore di assistenza, rinunciando alle opportunità

Questo era per dare un minimo di contesto.

🔵 In un contesto del genere non è ammissibile parlare di “rendite ingiustificate”. È la solita vecchia idea per cui ci si approfitterebbe della disabilità per accumulare patrimonio. ðŸ˜´

Non è finita. Il 12 luglio 2021 Pasquale Tridico, presidente dell’INPS, ha affermato: “In questa prospettiva e in un’ottica di circoscrizione della spesa assistenziale (…) nel medio periodo sarebbe necessario rivedere l’assegno di accompagnamento, modulandolo sul reddito”.

🔵 Secondo la Sentenza n. 07850-2020 del Consiglio di Stato, “l’indennità di accompagnamento esula dalla nozione di ‘reddito’ ai fini del calcolo ISEE, in quanto non costituisce incremento di ricchezza, ma un importo riconosciuto a titolo meramente compensativo o risarcitorio a favore delle situazioni di disabilità”.

🔵 Le affermazioni di Orlando e Tridico sono gravissime e preoccupanti.
Specialmente considerato che l’Italia non riconosce il diritto all’assistenza personale.

L’assistenza personale fatica anche a entrare nelle discussioni sui diritti umani.

[M. Chiara

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