
Colazione sull’erba – Édouard Manet (1863)
Dedicata a tutti quei tizi noiosissimi che ti fanno i

Dedicata a tutti quei tizi noiosissimi che ti fanno i

Sentiamo dire spesso che le categorie oppresse devono educare gli altri. Dovremmo spiegare loro come viviamo, cosa facciamo e come siamo, così poi loro finalmente capiranno e ci riconosceranno come pari.

In questi giorni ho letto la notizia di un uomo di Viareggio di quarantaquattro anni che durante i congedi dal lavoro per assistere il coniuge disabile lavorava in nero come verniciatore in un’altra azienda, denunciato per truffa aggravata.

Sei disabile e indecisə se parlare o no pubblicamente di abilismo?

Ci sono ricaduta e ho visto un altro film con un personaggio disabile: “Tutti in piedi”. Raramente ho visto una storia d’amore rappresentata così male.

L’abilismo non è solo guardare alle persone disabili con pietà e condiscendenza.
Non sono solo le molestie per strada alle persone disabili, accarezzare loro la testa e chiedere “Ma perché sei così??”.

No, non vogliamo essere coinvolte da giornalisti a cui le persone disabili interessano come storie commoventi di “coraggio” (e non certo come lettori e lettrici).

Ho raccolto le caratteristiche più comuni dei personaggi disabili nei film.

Essere disabile mi porta ad essere spesso arrabbiata. Tipo lo stereotipo della persona disabile dei film, ma non per i motivi dei film.