
Al Pride di Ancona: sorelle disabili entusiasmano alcune persone con la mera presenza
Pride in Ancona, fine del corteo. Quattro persone si avvicinano a noi due.

Pride in Ancona, fine del corteo. Quattro persone si avvicinano a noi due.

Avevo dieci anni quando la dottoressa che seguiva il mio “caso” disse ai miei genitori che non mi vedeva da un po’, e che quindi mi voleva incontrare.

Un’esperienza ricorrente tra le persone disabili è che si sentono dire a volte “Grande! Ti stimo” dagli sconosciuti oppure durante una prima conoscenza.

L’accessibilità e l’inclusione me le hanno insegnate (anche) i miei maestri delle elementari.

Il video pubblicato da Fanpage il 3 dicembre, giornata internazionale delle persone con disabilità, ha un messaggio molto problematico

Il Comune di Senigallia, la nostra città, ha deciso di aumentare la compartecipazione alle spese per i servizi di assistenza domiciliare alle persone disabili.

Sento dire spesso che i bambini sanno essere spietati con chi è “diverso”.
Nella mia esperienza di persona che gira in carrozzina elettrica, io questa spietatezza non la vedo.

Non voglio scrivere cose inutili sulla donna che il 6 settembre ha ucciso i suoi figli disabili in provincia di Cagliari.

Metto a cadenza regolare degli annunci su internet per trovare i miei assistenti personali.