una grafica con questa scritta: "Come società, siamo tutti interdipendenti. Solitamente non ci produciamo il cibo o i vestiti da soli, ma abbiamo bisogno di qualcun altro che lo faccia per noi. Abbiamo bisogno di sostegno emotivo da parte dei nostri cari per i motivi più svariati. Siamo tutti dipendenti dagli altri. Eppure quando questa dipendenza è associata alla disabilità diventa un problema, un fastidio, un’anomalia." ("Mezze persone - Riconoscere e comprendere l'abilismo", Capitolo 1) Sotto, una foto di Elena con una canottiera nera e pantaloni blu.

Siamo tutti interdipendenti

Nei prossimi giorni vi presenteremo gli otto capitoli di “Mezze persone”. Ce li siamo divisi, quindi sappiate che i capitoli dispari, 1, 3, 5, 7, sono di Elena, quelli pari, 2, 4, 6, 8, di Chiara. Ah, ogni capitolo inizia con un aneddoto.

Il primo capitolo è un ampio focus sul concetto di abilismo. Che cosa vuol dire, quali sono le sue premesse, cosa comporta. Si parlerà della creazione di una separazione tra bisogni normali (delle persone non disabili) e bisogni anormali (delle persone disabili).
Ovviamente si parlerà di quanto faccia schifo il capitalismo e di come sia strettamente legato alle oppressioni.
Ci saranno la piramide dell’abilismo e l’abilismo interiorizzato e orizzontale.
È un capitolo introduttivo per tutto ciò che viene dopo, e ci abbiamo infilato anche come siamo arrivate a scrivere di disabilità.

È il secondo capitolo più lungo del libro, perché c’era davvero tanto da dire! (poi vedrete qual è il più lungo di tutti! Non è così difficile da capire se leggete quello che postiamo 😂)

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