
“Io prima di te”, uno strano tipo di romanticismo
A settembre uscirà un film che si intitola “Io prima di te”. Per favore, non andate a vederlo. Sarebbero soldi e tempo persi.

A settembre uscirà un film che si intitola “Io prima di te”. Per favore, non andate a vederlo. Sarebbero soldi e tempo persi.

C’è una parola bellissima che ho imparato pochi mesi fa: mansplaining, si usa quando un uomo dà una spiegazione non richiesta…

Dovevo studiare, e invece ho aperto Facebook. Era uno di quei momenti in cui in cuor tuo sai bene che dovresti metterti giù di brutto e macinare pagine…

Chi usa una carrozzina sa bene che essa fornisce un punto di osservazione privilegiato sulla realtà:

Ho guardato “Workers – pronti a tutto” perché mi era stato presentato come “un film carino che parla del problema della disoccupazione in Italia”.

C’è una cosa che mi fa provare qualcosa di molto simile al patriottismo più sfegatato, ed è il modo in cui viene affrontata in Italia la questione scuola e disabilità.

Un anno fa, a maggio, partivo per la gita di quinta liceo. Destinazione: Praga, con una breve tappa a Salisburgo.
![Fumetto di una persona in carrozzina che guarda delle scale corrucciata. C'è un cartello con scritto "Way In [freccia] Everyone welcome!".](https://wittywheels.it/wp-content/uploads/2015/06/disabilità-modello-sociale-514x514.jpg)
Quand’è che una persona disabile “si sente disabile”? In che occasioni si sente una persona diversa, a parte, in qualche modo limitata?

Girare con una carrozzina significa esporsi a tutta una serie di comportamenti strambi e domande bizzarre (perlopiù fuori contesto)…