
“Dovresti ascoltarmi!”
Il fatto di usare una carrozzina elettrica mi fa sperimentare situazioni bizzarre: sono una specie di calamita per balordi e curiosi.

Il fatto di usare una carrozzina elettrica mi fa sperimentare situazioni bizzarre: sono una specie di calamita per balordi e curiosi.

Ultimamente sono sempre di più le persone diversabili che si incontrano in giro. Magari uno di loro è un tuo collega, compagno di scuola, vicino di casa, ed è per questo che il titolo ti ha incuriosito.

Colloquio a una candidata assistente, oggi. A una breve conversazione iniziale, seguono le domande di routine:

Esistono varie iniziative in cui si simula la disabilità con lo scopo di creare conoscenza e sensibilizzare.

Io e Chiara siamo a un bar sulla spiaggia con un nostro amico. Siamo tutti e tre disabili, usiamo delle carrozzine elettriche.

Ti scrivo questa mia per dirti che non sei sola ed esprimerti la mia vicinanza. Io ti capisco Emma.

Le cose strane che mi manda la mia vecchia università e la mia smania irrefrenabile di rispondere:

In generale non ho niente da dire sull’idea di essere grati per le cose belle che si hanno, chi non è d’accordo? È una cosa che tutti dovremmo ricordarci più spesso, certo, e in questo caso ci hanno fatto il classico video semplicione che ti ispira a migliorare la tua vita.

Conosco un gruppo di persone. Nel momento delle presentazioni – io sono quella nuova – mi guardo intorno, individuo un ragazzo in particolare e penso: “Meh. Non è brutto”.