


Solidarietà a tutti quei genitori disabili scambiati per zii, fratelli,

Dedicata a tutti quei tizi noiosissimi che ti fanno i



Estranei che chiedono cose

A volte, in giro, la gente mi fissa o mi accarezza la testa (in epoca Covid non più) o fa commenti strani o mi fa domande strane.

Sentiamo dire spesso che le categorie oppresse devono educare gli altri. Dovremmo spiegare loro come viviamo, cosa facciamo e come siamo, così poi loro finalmente capiranno e ci riconosceranno come pari.

Quando studi diritti umani, si discute di argomenti contemporanei legati alle varie identità marginalizzate e ti si scatena il demone perché non viene quasi mai considerata la disabilità.