
Discriminazione al Tribunale di Mantova
Valentina Tomirotti, che usa una carrozzina, quando è andata al concerto di Coez non ha visto niente, dato che le persone disabili sono obbligate a stare in posti specifici nonché inadeguati.

Valentina Tomirotti, che usa una carrozzina, quando è andata al concerto di Coez non ha visto niente, dato che le persone disabili sono obbligate a stare in posti specifici nonché inadeguati.

Premio di qualsiasi natura che ci si concede per auto risarcirsi di ore perse dietro la burocrazia, ascensori non funzionanti, cose inaccessibili, assistenza non disponibile, e tutte le mail e telefonate che le persone non disabili non devono fare.

Il virus ha creato una situazione in cui si palesano ancora di più molte disparità sociali.

Attenzione, attenzione: per le persone disabili, non dovete soltanto accollarvi il solito peso di assicurarvi che qualcosa che volete frequentare è accessibile.

Sento abbastanza spesso – quando si parla di discriminazione verso le persone disabili – che non si tratterebbe di vera discriminazione, tuttalpiù di “ignoranza”.

Essendo disabile e donna, mi capita di beccarmi gli epiteti “insistente”, o “difficile” quando devo essere assertiva e difendere i miei diritti (cioè, coff coff, abbastanza spesso).

Ketty Giansiracusa ha bloccato un tram perché era inaccessibile, la scorsa settimana, a Roma. E ATAC, l’agenzia di trasporti, l’ha denunciata, capito?

Neanche a dirlo, il giusto contesto influenza molte cose. In Inghilterra facevo l’università, e la grandissima parte del mio attivismo riguardava appunto quella.

Ieri sera, al concerto di Mika al PalaPrometeo di Ancona, ho toccato di nuovo la discriminazione: viscida, ripugnante e violenta come sempre.